I consigli per diminuire i rischi di un acquisto inconsapevole di merce contraffatta sono:
Considerare che, nel bene e nel male, il prezzo è un ottimo indicatore della genuinità di un prodotto; è possibile che capi originali fallati o di precedenti collezioni abbiano un prezzo notevolmente inferiore.
Tuttavia, quando il prezzo è talmente basso da rischiare di non coprire nemmeno il costo dei materiali usati per il capo originale, sarà probabile che il prodotto sia contraffatto e fabbricato con materiali di gran lunga più scadenti e potenzialmente nocivi per la salute;
Verificare che il capo acquistato sia dotato delle etichette necessarie (indicanti quantomeno, il produttore o l’importatore, la composizione del capo e le istruzioni di manutenzione);
Per ciò che concerne gli acquisti on-line, il rischio di incappare in merci contraffatte può essere diminuito con i seguenti accorgimenti:
Scegliere il tipo di piattaforma distributiva tenendo ben presente i rischi legati a ciascuno di essi;
Nel dubbio che un e-shop monomarca sia realmente appartenente al produttore, verificare rispondenza della ragione sociale dichiarata sul sito con quella del produttore, oppure verificare tramite servizi di ricerca on-line gratuita chi ha registrato il sito in questione;
Quando una piattaforma distributiva dichiari di agire quale distributore ufficiale di un produttore, o in base ad accordi commerciali con lo stesso, nel dubbio si può verificare la veridicità di queste affermazioni scrivendo direttamente al produttore stesso;
Verificare che il venditore on-line garantisca al consumatore la fruizione dei suoi diritti.
In effetti, un’offerta on-line diretta ai consumatori comunitari, in quanto ad essi accessibile, deve rispettare tra l’altro il codice del consumo (normativa di matrice comunitaria).
La buona fede di chi rivende on-line può dunque riscontrarsi nel fatto di fornire al consumatore tutte le informazioni necessarie ad un acquisto consapevole, ivi inclusi i dati del produttore e/o distributore, di modo che questi sia reperibile, così come il fatto di garantirgli in diritto di recesso e restituzione del prodotto entro 10 giorni lavorativi dall’acquisto effettuato on-line o comunque a distanza.
Più il rivenditore on-line si mostra in linea con i diritti dei consumatori, maggiormente espone se stesso ad essere reperito, dunque, minori saranno le probabilità che esso scientemente commercializzi prodotti contraffatti;
Considerare che l’ordine con cui un motore di ricerca presenta i risultati non è sintomatico della genuinità o meno delle merci commercializzate nei relativi siti proposti.
I siti che smerciano prodotti falsi o contraffatti, in effetti, possono influenzare il proprio posizionamento nella pagina dei risultati del motore di ricerca tramite la procedura dell’hyperlinking abusivo; si tratta della creazione di collegamenti ipertestuali invisibili e abusivi su altri siti, tramite i quali il sito contraffattore riesce ad ottenere un ranking più elevato nella catalogazione dei risultati restituiti dal motore di ricerca.
L'avvocato Serena Moretti ed il Dott. Fabrizio Ciofalo - area Affari Legali di SMI - forniscono alcune indicazioni per i consumatori che desiderano acquistare un capo di abbigliamento non contraffatto. Innanzitutto occorre verificare la presenza delle etichette necessarie e previste per legge; inoltre considerare che il prezzo in genere è un ottimo indicatore della genuinità di un prodotto.
Per gli acquisti via web occorre porre attenzione alla piattaforma distributiva e al rispetto dei diritti del consumatore.