30/07/2012 Fonte: Coldiretti
Contraffatto o falso è quel prodotto alimentare non autentico, vale a dire oggetto di usurpazione della vera identità.
Sono tre gli elementi che concorrono a realizzare i falsi del Made in Italy alimentare:
- la facilità attraverso cui tecnicamente si realizzano le operazioni;
- la convenienza economica rispetto al mercato;
- il livello di rischio che l'iniziativa comporta.
E' chiaro comprendere quali siano le ragioni per cui sempre più frequenti e diffusi siano i falsi nel settore alimentare. Nell'imitazione di alimenti e bevande entrano in gioco valenze simboliche, di prestigio, di accreditamento e di fiducia che i consumatori ripongono per i prodotti della tradizione italiana.
Il prodotto Made in Italy è normalmente il frutto di processi e di professionalità estremamente evoluti: oltre alla garanzia di qualità e di sicurezza alimentare, tale prodotto incorpora conoscenze ed informazioni inerenti alla tradizione, mescolandole con le caratteristiche proprie ed irripetibili di un habitat non riproducibile altrove.
Si deve considerare che, ogni volta che un prodotto italiano arriva sulla tavola di un giapponese, di un tedesco o di uno statunitense, vi giunge carico delle valenze culturali complessive del territorio in cui ha trovato origine.
Tali peculiarità rappresentano la causa preminente dei fenomeni di contraffazione, imitazione e concorrenza sleale, che risultano in continuo aumento sui mercati internazionali e, anche sul mercato interno, determinano considerevoli penalizzazioni, in termini di mancati redditi per le imprese agricole, compromettendo la fiducia dei consumatori nei prodotti che quotidianamente acquistano.
Pertanto, attraverso lo sfruttamento delle rinomate caratteristiche dei prodotti agroalimentari italiani, vengono venduti sul mercato alimenti che non sono autentici ma appaiono tali.
Accade così di trovare negli scaffali dei supermercati: mozzarella prodotta senza latte, Chianti "americano" e imbottigliato negli Stati Uniti, prosciutto italiano prodotto con carne di maiali allevati all'estero, concentrato di pomodoro con etichette di noti marchi italiani realizzato, invece, con salsa concentrata cinese e molti altri casi simili.
Il fenomeno della contraffazione alimentare ha raggiunto livelli tali da generare l'emergenza ad un'adeguata azione di contrasto a tutela della qualità e dell'identità delle produzioni nazionali, al fine di rimuovere le distorsioni delle filiere e sanzionare l'utilizzo illecito di qualsiasi riferimento (colori, nomi, paesaggi) ai territori che appartengono alle vere imprese.
Il prof. Stefano Masini - Responsabile Ambiente e Territorio della Coldiretti - illustra il concetto di contraffazione alimentare: riproduzione illecita di prodotti tutelati sul piano della riconoscimento di marchi, indicazioni, denominazioni geografiche. Si tratta di veri e propri atti di pirateria che provocano danni ingenti, dal momento che l’Italia vanta un importante patrimonio in termini di qualità, identità e tipicità.
Parole chiave | Contraffazione; Qualità; Sicurezza; Coldiretti;
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