Orologi e Gioielli

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I metalli preziosi

14/11/2011  Fonte: Assicor

I metalli preziosi (oro, argento, platino e palladio) sono troppo teneri e malleabili per essere utilizzati puri nella fabbricazione di gioielli: per questo sono utilizzati in leghe.

Il rapporto tra la massa del metallo prezioso puro e quella della lega è il titolo, che deve essere indicato in millesimi.

Il colore e la lucentezza è mantenuta anche quando nella lega il contenuto del metallo prezioso è minima. Per questo, non essendo possibile verificare sensorialmente, il titolo della lega, si è proceduto, fin dall’antichità, ad apporre specifici marchi di garanzia sul prodotto.

La vigente legislazione italiana (D.Lgs. 22 maggio 1999, n. 251, e D.P.R. 30 maggio 2002, n. 150) prevede che sugli oggetti in metallo prezioso debbano esserci obbligatoriamente almeno due marchi: il marchio di identificazione e l'indicazione del titolo. Detti marchi devono essere incisi sull'oggetto e non impressi a rilievo.

Indicazione del titolo argento

Indicazione del titolo argento

Indicazione del titolo platino

Indicazione del titolo platino

Indicazione del titolo per Oro 375, 585 e 750

Indicazione del titolo per Oro 375, 585 e 750

In questo video il Dott. Claudio Tomassini, Responsabile Area Legislativa di Assicor, evidenzia l'importanza di verificare la presenza sul gioiello dei marchi di legge.


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