19/03/2012 Fonte: BSA
Secondo il World Economic Forum Global Competitiveness Report i 20 Paesi con la più forte tutela della proprietà intellettuale si collocano tra i primi 27 Paesi per indice di crescita della competitività. I 20 Paesi con la più debole tutela si collocano tra gli ultimi 36 della lista.
L'Office of the United States Trade Representative ha inserito anche quest'anno, all'interno del «Special 301» Report, l'Italia nella cosiddetta watch list dei Paesi da tenere sotto osservazione perché ad alto rischio di pirateria, insieme a paesi quali: Brasile, Canada, Cina, India, Russia, Spagna e Ucraina.
Il Report riconosce gli sforzi fatti dal nostro Paese nel corso del 2010 per garantire il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, anche attraverso una maggiore cooperazione tra le forze di polizia nell'azione di contrasto contro alcuni tipi di violazione di IPR (Intellectual Property Rights).
Le forme di pirateria più comune sono:
BSA, Business Software Alliance, illustra i dati e le problematiche legate alla pirateria software.
ll tasso di pirateria di tutto il Software in Italia è del 49%, tra i piu’ alti d’europa, in linea con i dati del 2009 e con un controvalore commerciale di oltre 1.400 milioni di euro.
Ciò ha un impatto sul sistema economico e sul mondo del lavoro.
Occorre porre molta attenzione nell'acquisto di software soprattutto via internet in quanto è dimostrato che nel 25% dei siti sono presenti malware che possono "infettare" il vostro pc o, peggio, rubare i dati della vostra identità.
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