05/09/2011 Fonte: Fapav
Le fonti di approvvigionamento più rilevanti sono sempre la strada oppure mercati e mercatini. Le fonti del download sono sempre i siti internet "specializzati", ma aumenta rispetto alla scorsa edizione l'incidenza dei cyberlocker («librerie virtuali» all'interno delle quali si può fruire di contenuti illeciti). Per il peer-to-peer crescono fortemente i software di file-sharing, avvicinandosi ai siti internet come BitTorrent.
Il giudizio sulla qualità del materiale rimane sostanzialmente positivo per la pirateria digitale (tra il 30 e il 40% sono molto soddisfatti); meno positiva la valutazione delle copie illegali acquistate fisicamente.Pochissimi dichiarano di distruggerle; la maggioranza (54%) dichiara di archiviarle e poi di prestarle o regalarle ad altri, determinando un effetto moltiplicativo misurato poi dalla pirateria secondaria.

Il Dott. Filippo Rovignoni - Presidente di Fapav - illustra le principali tipologie di pirateria audiovisiva: lo streaming ed il download.
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