15/11/2011 Fonte: Fapav
Confrontando le caratteristiche socio-demografiche dei pirati con quelle della popolazione, osserviamo come la principale variabile discriminante è tuttavia l'età: i pirati si concentrano fortemente nelle fasce di età tra i 15 e i 34 anni.
Come conseguenza di un'età più giovane, anche la presenza di studenti ed il livello di istruzione sono superiori tra i pirati.
In relazione alle diverse forme di pirateria:
Dal punto di vista delle dotazioni tecnologiche, tra i pirati è molto più elevata la percentuale di chi ha accesso alla rete da casa. Inoltre i pirati (in particolare quelli digitali) hanno una dotazione tecnologica più ricca ed evoluta rispetto al totale della popolazione.
Oltre il 70% dei pirati è consapevole del fatto che la pirateria sia un reato sancito dalla legislazione italiana; si tratta di una percentuale in crescita di 9 punti rispetto all'edizione precedente della ricerca.
Tra le varie forme di deterrenza proposte, la denuncia penale viene naturalmente percepita come la più efficace (83%). Valutazioni positive di efficacia sono tuttavia ottenute anche dalle "multe consistenti" (78%), dal possibile distacco dell'accesso alla rete (77%) e dall'avviso da parte del provider (73%).

Il Dott. Filippo Rovignoni - Presidente di Fapav - illustra il profilo del pirata e le sue motivazioni. Da una recente inchiesta emerge che la fascia principale di pirati è quella tra i 30 ed i 40 anni; si tratta pertanto di persone sufficientemente mature e che nel 73% dei casi sono consapevoli di compiere un reato, che tuttavia difficilmente viene punito. Una delle principali motivazioni, oltre quella della curiosità, è quella economica.
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