21/11/2011 Fonte: Fapav
Dall'ultima indagine condotta da FAPAV sulla pirateria audiovisiva in Italia è risultato, rispetto ai precedenti dati del 2009, un aumento di atti di pirateria pari a 30 milioni portando il numero complessivo negli ultimi 12 mesi a 384 milioni.
Durante l'indagine, a domanda specifica su cosa avrebbero fatto i pirati se non fosse stato possibile ottenere una copia non ufficiale, sono emersi i seguenti dati:
Valorizzando le fruizioni perse al loro prezzo medio, l'impatto economico è stimato intorno ai 500 milioni di Euro persi per i canali legali. Oltre la metà di questa cifra è determinata dalla pirateria digitale. Tra i canali legali, il maggior danno è subito dall'acquisto (150 milioni) e dal noleggio (130 milioni) di supporti ottici. Per il cinema il valore perso è di oltre 100 milioni.

Il Dott. Filippo Rovignoni - Presidente di Fapav - illustra le stime del danno economico che deriva dal fenomeno della pirateria. Secondo le recenti analisi la stima si aggira intorno ai 600.000.000 di euro lanno che vengono sottratti al mercato ufficiale del settore e che vengono sottratti anche alle casse dello Stato.
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